Agricantus in concerto Mimma Di FigliaAgricantus a Bompietro

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Date : 4 agosto 2014

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Agricantus Recensioni – 2014

Dal sito: http://www.ilcaleidoscopio.info

Bompietro. Gli “Agricantus” a Locati per la festa di Maria SS. del Rosario. Esperienze e culture diverse tradotte in suoni e melodie che mettono ali alla fantasia

Agricantus in concerto

Agricantus in concerto

Il 2 agosto, in occasione dei festeggiamenti di Maria Santissima del Rosario, patrona della Parrocchia Sacra Famiglia di Locati, si sono esibiti i bravissimi “Agricantus”, in una insolita e piccola piazza, semplice, ma ricca di un patrimonio di tradizioni e devozione popolare quali importanti valori, in sintonia con i profondi messaggi della musica prodotta dal rinomato gruppo.

Lo storico e consolidato gruppo musicale ha, in maniera soft, iniziato lo spettacolo, attendendo pazientemente il graduale afflusso del pubblico giovane e non, che si è via via raccolto sempre più consistente. Una musica “sui generis” e straordinariamente coinvolgente che affascina anche i meno intenditori e che trascina quasi come in un lungo viaggio senza limiti e senza tempo… un pò come quello che il gruppo insegue, incuriosito e travolto dal desiderio incontenibile di scoprire gusti, tradizioni, folclore, identità popolari in tutto il mondo. Il loro modo di fare musica è uno studio quasi ragionato di esperienze e culture diverse, tradotte poi in suoni e melodie “indefinibili” e “indescrivibili” che si lasciano assaporare e immergono in un vortice di sensazioni che mettono ali alla fantasia, in una armonia centripeta e vibrante che accarezza i pensieri.

Vasto il loro repertorio, recente l’album Turnari, straordinaria l’interpretazione tra l’altro di ‘Nsunnai eUommene, di grande attualità e che richiama al dibattuto tema del Femminicidio. Interpretazioni spettacolari come spettacolare la melodia di suoni della bravissima Federica Zammarchi che collabora con il gruppo dal 2013, come arrangiatrice e cantante. A “firma Agricantus anche importanti colonne sonore: Placido Rizzotto e Il Figlio della luna, diverse le iniziative a carattere divulgativo e culturale, di interesse artistico e sociale anche rivolto alle scuole. Musica colorata, quasi un arcobaleno di strumenti a fiato, di bassi, chitarra, violino, tamburi… , percussioni, batteria, un’effusione di profumi… in musica! Singolari gli Agricantus che hanno reso la piccola Locati teatro di importante spazio culturale e di grande spessore artistico, apprezzabile scelta del comitato organizzatore che ha individuato pur nella leggerezza dei programmi estivi, una meritevole alternativa di qualità. “Il canto del campo di grano”, “Agricantus”, in un’isola la nostra che crede ancora nella risorsa di quella Madre Terra, Pacha Mama, che in fondo continua a rappresentare la forza ed il futuro. Gli artisti: Mario Rivera, Mario Crispi, Federica Zammarchi, Giovanni Lo Cascio, Giuseppe Grassi; Special Guest:  Massimo Laguardia (tammorre), Enzo Rao (violino), Giuseppe Panzeca (guimbrì). Il gruppo esordisce in Sicilia negli anni ’70 e dopo anni di tournée e di produzioni discografiche, la “divisione” dal 2004 al 2008 per la ripresa nel 2013. Collaborazioni che nel tempo sono cambiate, si sono evolute ed arricchite di professionalità e di esperienze, come l’importante riconoscimento de “Il globo d’oro ‘97” come migliore colonna sonora per il film “Bagno turco” di Ferzan Ozpetek. Altri concerti previsti in Sicilia: il 17 agosto a Buccheri per il MedFest 2014 ed il 22 agosto a Trabia. Il loro viaggio musicale inizia con la musica sudamericana, in particolare la musica andina; vicini soprattutto alla poesia ed alle tradizioni siciliane, prosegue per loro anche un repertorio di musica “etnica” che contribuisce alla diffusione della musica del nostro meridione. Composizioni musicali che si evolvono  e perfezionano con una combinazione ed un accostamento di generi World fusion music, con un’assonanza ed un’armonia unica ed inconfondibile.

Per Mario Crispi la cultura è da ritenersi “merce di scambio” ed in questo il loro fare musica rappresenta sicuramente una cospicua trasmissione di messaggi e contenuti artistici coinvolgenti e pregnanti. “La Sicilia come metafora” si potrebbe sostenere, afferma Crispi citando Sciascia. “ Forse tutta l’Italia va diventando Sicilia…” per dirla ancora con Sciascia…, ma ancora “tutto il mondo va diventando Sicilia … e tutta la Sicilia va diventando mondo” con gli Agricantus. Appassionata e travolgente anche la dedizione alla musica e al gusto artistico per Mario Rivera che ritiene si possa costruire un percorso di crescita artistica nel mondo giovanile e con fermezza concepisce l’identità e l’appartenenza alle proprie radici un punto di forza da non perdere di vista e veicolo per allargare le proprie radici in una globalità che rende l’uomo un vero “cittadino del mondo”.

Entrambi fondatori del gruppo, autodidatti e grandi “sognatori”, hanno creduto in un progetto che continua ad evolversi, si arricchisce e contagia positivamente il mondo artistico e intellettuale. Federica Zammarchi è la presenza femminile, quasi “dada” nell’accezione dadaistica del termine e fulcro del gruppo con la sua originalità e personalità che concentra l’attenzione e comunica profondamente i suoi messaggi vocali.

Con intensi e sentiti applausi e la richiesta del bis finale il pubblico di Locati ha salutato l’esibizione, con l’entusiasmo di chi ha saputo indubbiamente assaporare ed apprezzare i contenuti dello spettacolo.

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