Agricantus "reunion" 2013

agricantus  è nato alla fine degli anni '70 (1979) a Palermo da un gruppo di adolescenti che, innamorati della musica e della poesia della propria terra come di musiche e culture di altri paesi e continenti, hanno intrapreso un percorso artistico e di ricerca fatto di numerosi viaggi verso luoghi, popoli ed epoche remote. Fin dall'inizio i suoi membri fondatori hanno affrontato un lavoro collegiale e, nel tempo, mentre alcuni di loro hanno lavorato per lunghi periodi insieme, altri  hanno invece imboccato strade parallele o altre direzioni. Sta di fatto che la storia di questo longevo gruppo si è intrisa di tante tappe e successi raggiunti, facendoli divenire il gruppo rappresentativo della world music italiana negli anni 90. La sua attività però ha visto un progressivo rallentamento dopo la prima metà del primo decennio degli anni 2000 fino a fermarsi nel 2008, a causa di una lenta disgregazione e del desiderio dei membri rimasti di interrompere il lavoro d'insieme e dedicarsi esclusivamente ai progetti personali.
Nell'ottobre del 2012 Mario Crispi e Mario Rivera, entrambi fondatori del gruppo ed il cui lavoro insieme si era interrotto bruscamente nel 2004, tornano ad incontrarsi e, ritrovandosi d'accordo nelle motivazioni che li avevano portati a fondare il gruppo, elaborano un'idea di reunion esprimendo la volontà di riprendere il progetto artistico agricantus secondo le iniziali modalità di impegno, ricerca artistica e musicale, collegialità e coinvolgimento emozionale.
L'idea, proposta a tutti coloro i quali hanno contribuito creativamente alla storia recente di agricantus, trova l'adesione favorevole di Pivio & Aldo De Scalzi, in qualità di compositori (alcune delle hit più note del gruppo portano la loro firma), di Giuseppe Panzeca, già membro da tanti anni ed come esperto di plettri per le versioni discografiche dei brani, del batterista/percussionista Giovanni Lo Cascio, già coinvolto in altri progetti paralleli, di Nemas (al secolo Nello Mastroeni) già membro dei Kuntsertu, coetanei e “fratelli” messinesi di agricantus, coinvolto in questa occasione in veste di compositore. L'idea viene accolta in maniera entusiastica anche dalla Compagnia Nuove Indye, etichetta storica di agricantus che ne ha prodotto tutta la discografia ufficiale, e che, in occasione di questa reunion, propone il coinvolgimento di Federica Zammarchi come cantante del gruppo, brava ed interessante musicista gravitante nell'area delle produzioni di “musica altra” dell'etichetta.
 

 

Da un collettivo così articolato di artisti, riprende perciò il viaggio musicale degli agricantus, ricostruito ed aggiornato nel sound dal vivo con la splendida voce di Federica Zammarchi, i numerosi fiati arcaici, testi, composizioni e la voce di Mario Crispi, il basso e la voce di Mario Rivera e il drumming asciutto e preciso di Giovanni Lo Cascio, con arrangiamenti curati collegialmente. Il bagaglio di esperienza dei componenti di Agricantus si è arricchito negli anni dalle numerose ricerche e perlustrazioni musicali ed esperienziali effettuate a vario titolo dai suoi membri in Iran, Tunisia, Egitto, Libano, Siria, Cina, Pakistan, Giordania, Grecia, Europa, Algeria, Brasile, Kenya, Mozambico, Israele, Stati Uniti, Canada.
Tutte queste esperienze costituiscono, da un lato, la tavolozza sonora da utilizzare per la proposta musicale, e dall'altro evidenziano come le vicende umane più lontane e periferiche, spesso drammatiche ed umanamente toccanti, sono percepibili e concepibili anche nella nostra condizione di europei; occorre però che la musica e l'arte veicolino la sensibilità e l'attenzione nei confronti dell'altro e stimolino una riflessione più profonda dell'esistenza. Il periodo storico che sta vivendo il nostro Mediterraneo, carico di tensioni sociali, di rivoluzioni e “primavere” ci spinge a sottolineare l'importanza del “riunirsi”, ovvero dello stare insieme per fare qualcosa, per non agire in solitudine o staccarsi da una realtà umana fatta di solidarietà reale, compassione e sofferenze. Da qui il tema “reunion” come emblema del “farsi forza e coraggio a vicenda”.
Il repertorio ripreso annovera alcuni brani rappresentativi del percorso storico di agricantus, che ne hanno tracciato le varie tappe, a partire dal primo EP, Viaggiari (li Vuci ri l'omini), passando per il noto disco “Tuareg” (Carizzi r'Amuri, Ljuljuten, Azalai), “Ethnosphere” (Ciavula) e le colonne sonore de “Il Bagno Turco” (Istanbul Uyurken) ed “I giardini dell'Eden” (Amatevi) per proporre poi in anteprima alcuni brani tratti dal nuovo disco “Reunion” di prossima uscita: il tutto è proposto in una versione rinnovata e matura, con grande desiderio di condivisione con i vecchi ed i nuovi fans.