Akoustikòs

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Akoustikòs

La band siciliana Agricantus è certamente uno dei gruppi italiani più famosi della scena internazionale della world music prodotta in Italia. La loro è una miscela musicale particolare creata con strumenti tradizionali, elettronici, tecniche moderne ed arcaiche che trasportano l’ascoltatore in un viaggio in cui le tradizioni orali, le voci ed i rituali del Sud Italia e del Mediterraneo descrivono lontani territori musicali e di grande evocazione.

“Akoustikòs” è un nuovo progetto artistico della band che nasce dal recente incontro con la vocalist e pianista siciliana Anita Vitale e vede il gruppo dipanare la narrazione dei propri viaggi attraverso le canzoni del proprio repertorio intrise di luoghi, genti ed atmosfere. Un ulteriore “viaggio” quindi, questa volta insieme al suo pubblico e concepito dalla band in una dimensione intimista ma al tempo stesso energica ed evocativa. Strumenti e timbri elettronici, elementi che da sempre hanno fatto parte della cifra stilistica e della ricerca musicale del gruppo, in questa occasione si integrano al suono naturale fatto di legni, corde, canne, tavole armoniche, voci, vissuti nella loro dimensione più pura ed espressiva. Un omaggio ai popoli nomadi di tutti i continenti ma attraverso lo sguardo, l’ascolto ed il sentimento di chi vive su un’isola simbolo degli incroci culturali mediterranei millenari.

Agricantus

Con la pubblicazione dell’album “Gnanzù!” (1993) e successivamente con quella dell’EP “Viaggiari” (1995), la band concretizza un cammino iniziato fin dal 1979 che la porta a rivisitare melodie e testi della tradizione orale del Sud Italia mescolandole con musica ambient ed influenze elettroniche. Nel 1996 Agricantus realizza “Tuareg”, uno dei suoi lavori più rappresentativi, che permette alla band di raggiungere il successo in Italia e in Europa. “Tuareg” vince la prestigiosa “Targa Tenco 1996″ per il miglior album in dialetto e raggiunge il 6° posto nella World Music Charts europea. Nel 1997 Agricantus vince il PIM – Premio Italiano Musica, e interpreta la colonna sonora del film “Hamam – Il bagno turco”, vincitore del Globo D’oro. Nello stesso anno viene pubblicato “Hale Bopp Souvenir”, un mini-cd con la partecipazione di Fadimata Wallet Oumar, portavoce della più autentica cultura Tuareg. Nel 1998 Agricantus pubblica “Kaleidos”, album in cui la band compie un viaggio ideale alla ricerca delle radici popolari della musica classica, mescolando la composizione classica ispirata alla musica popolare con strumenti arcaici e tecnologia moderna. Sempre nel 1998, la band partecipa come interprete alla colonna sonora del film “I Giardini dell’Eden”; nel 1999 l’album “Best of Agricantus” viene pubblicato negli Stati Uniti e distribuito anche in Canada, Sud America, Australia e Giappone. Questo album In poche settimane scala le vette delle classifiche radiofoniche dei campus universitari americani e australiani. Nello stesso anno la band pubblica “Faiddi”, una raccolta di alcune canzoni del propio repertorio reinterpretate dal vivo, mentre, nel 2000 firma la colonna sonora del film “Placido Rizzotto” di Pasquale Scimeca. Nel febbraio 2001 Agricantus pubblica “Ethnosphere”, un viaggio musicale attraverso il Tibet e il Mediterraneo, descrivendo paesaggi composti da luce e ombra, giorno e notte, introspezione ed estroversione ed inspirato alle filosofie orientali. Nel febbraio 2002 viene pubblicato “Jamila”, un singolo prodotto da una collaborazione tra Agricantus e il chitarrista Francesco Bruno. Dal 2001 Agricantus inizia una collaborazione con l’etichetta francese “George V Records” che porta alla loro inclusione in Nirvana Lounge (2001) con il brano “Hala Hala”, in Buddha Bar IV (2002) con il brano “Amatevi” (prima canzone italiana inclusa in questa raccolta), in Siddharta vol 1 (2003) con il brano “Orbi Terrarum”. Questa collaborazione porta successivamente al concerto live di Agricantus e Dj Ravin con la partecipazione a prestigiosi festival internazionali come “Roma Incontra il Mondo 2003″, “Festival delle Ville Tuscolane 2005″, “Palermo Kals’Art 2005″. Gli Agricantus hanno tenuto concerti in diversi paesi del mondo e sono stati ospiti di festival internazionali come “Le Printemps de Bourges”, “Arezzo Wave”, “The Europennes nuit” a Strasburgo, “Womad” e “Festival Internazionale della Medina” di Tunisi. Agricantus ha avuto diverse formazioni, dal 1979 al 2008, quando la band ha interrotto la propria attività per alcuni anni; nel 2013 il cammino artistico è ripreso con la pubblicazione del singolo “Omini”, prodotto da CNI, Blob, Lega Ambiente. seguita nel 2014 dall’album “Turnari”

L’attuale line-up comprende Anita Vitale (voce, Fender Rhodes, pianoforte), Mario Crispi (strumenti a fiato etnici, voce), Mario RIvera (basso acustico, voce), Giovanni Lo Cascio (batteria, percussioni).

Ospiti speciali: Massimo Laguardia – tamburi a cornice, voce / Enzo Rao – violino, oud.

Anita Vitale

voce – Fender Rhodes – pianoforte

Anita Vitale ha studiato pianoforte fin dall’età di otto anni. Si innamora del canto jazz dopo aver ascoltato Maria Pia De Vito, studia con lei per tre anni, ed è come cantante che maturano le sue più importanti collaborazioni musicali (big band Mario Raja, Pietro Tonolo, Maurizio Giammarco, Piero Leveratto, Claudio Corvini, Roberto Rossi, Marcello Rosa, Giampaolo Casati, Salvatore Bonafede, Romano Mussolini, Vito Di Modugno, Giuseppe Milici). Nel 2000 vince la borsa di studio per studiare al Berklee College of Music partecipando all’Umbria Jazz Berklee Clinics. Vive a Londra ed a New York dove vince un’altra borsa di studio per il New York City College. Nel 2004 studia presso il Conservatorio jazz di Groningen in Olanda, dove segue le lezioni di alcuni dei piu’ quotati musicisti di fama mondiale quali: Ralph Peterson, Conrad Herwig, Brian Linch, David Berkman, Dina De Rose, Ron Jackson, Don Braden. Qui vince il premio come migliore studente dell’anno, partecipa ad un seminario con Bobby Mc Ferrin ad Amsterdam esibendosi con lui. Nel suo curriculum da ricordare le collaborazioni con “I Beati Paoli“, (grazie ai quali nel 2005 collabora con Lucio Dalla e Claudio Baglioni) e con Mario Incudine, (concerti al Teatro Massimo di Palermo con Antonella Ruggiero, al Teatro di Verdura con L’Orchestra Etnomediterranea con Hevia, e a Firenze con Fausta Vetere, Clara Murtas e Lucilla Galeazzi).  Attualmente è impegnata con diversi gruppi,  Le Divas e Le Tinte Unite (due quartetti femminili), e i Sudd MM. Sempre attiva nell’ambito jazz partecipa al festival di Castellanza nel 2006, si esibisce con diverse formazioni in Italia e nel 2008 nelle più importanti città del Sud Africa. Vincitrice insieme al quartetto vocale “NAIMA” del My Way Festival 2009, partecipa sempre col quartetto al Moncaleri Jazz Festival e al concorso dello stesso Festival, vincendolo. Dal novembre del 2016 è la nuova voce solista di Agricantus.

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Mario Crispi

strumenti a fiato arcaici, voce

Nato a Palermo, il suo primo impegno vero per la musica è iniziato nel 1976, mostrando fin dall’inizio un interesse per strumenti a fiato arcaici provenienti da tutto il mondo. Fondatore storico nel 1979, compositore e flautista versatile di Agricantus, ha completato la ricerca in etnomusicologia, collaborando con l’Archivio Etnofonio Siciliano, il Folkstudio di Palermo, l’Istituto per le Tradizioni Popolari dell’Università di Palermo, e il Museo delle Tradizioni Popolari di Nuoro. Al fine di approfondire la sua ricerca musicale ha visitato molte regioni del mondo, Africa, Medio Oriente, Asia Minore incontrando molti musicisti, storie di popoli, strumenti musicali, facendo importanti esperienze musicali ed elaborando melodie e composizioni. Oltre alle produzioni Agricantus, compone musiche per spettacoli di danza, (Roberta Escamilla Garrison), per il teatro, per il sound design per l’ambiente (la mostra “Forma: la città e il suo passato” di Massimiliano Fuksas al Colosseo di Roma), per colonne sonore di film (“Jung”, di A. Vendemmiati e F. Lazzaretti, presentato al 57 ° Festival di Venezia 2000 e vincitore del IDFA di Amsterdam, “Afghanistan – effetti collaterali” di A. Vendemmiati e F. Lazzaretti) e il suo progetto solista “Soffi”, con il quale ha prodotto il CD omonimo (2000). Nel 2008 ha prodotto il CD “FolkaLab”, frutto di un’esperienza musicale collettiva sviluppata da lui a Palermo; nel 2009 ha prodotto il secondo CD da solista, “Arenaria”, un viaggio musicale in Sicilia. Nel 2010 produce il CD della colonna sonora originale del film documentario “Left by The Ship” di A. Vendemmiati e E. Rossi Landi. Nel 2011 ha pubblicato il CD “Insulae” con il sassofonista sardo Enzo Favata, un mix di strumenti arcaici a fiato, sassofoni e clarinetti. Nel 2012, Mario Crispi insieme a Mario Rivera riprende il progetto artistico Agricantus, producendo nel 2013 il singolo “Omini” e nel 2014 il singolo “Nsunnai” e il CD “Turnari”.

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Mario Rivera

basso acustico 6 corde, voce

Nato a Palermo, ha studiato privatamente chitarra classica e contrabbasso fin da adolescente e si è diplomato in basso elettrico jazz al conservatorio de L’Aquila.. Nel 1979 è tra i fondatori di Agricantus, con cui svolge un intensa attività artistica fino ad oggi. Nei primi anni ’80, si avvicina al mondo del teatro contemporaneo con il regista tedesco Werner Eckl e la compagnia teatrale E.X.I.L. 84. Lo studio sull’integrazione fra teatro e musica di quegli anni lo porterà alla composizione sistematica di musiche per il teatro, oltre ad originare un insolito, ma costante rapporto con il cinema e il teatro nel ruolo di attore. Dopo le produzioni degli anni ’90 realizzate con Agricantus, approfondisce gli interessi verso la musica elettronica, dal trip-hop alla jungle, produce il suo primo CD “Roots’n’Bass”, con remix di diversi artisti tra cui Lester Bowie, John Trudell e Dissidenten. Dal 2001 collabora con il regista Renato Giordano, componendo le musiche dei suoi spettacoli teatrali. Tra il 2003 e il 2005, produce “Bonora” di Marcello Murru, “La Via della Sete” dei Nuklearte, “Dea” degli Isola e “Stari Most” di “Stefano Saletti & Piccola Banda Ikona”, oltre a numerosi altri remix per diversi artisti (tra cui Enzo Avitabile, Mory Kante e Tinturia). Il suo secondo CD solista è “O.S.T.”  (2007) dove raccoglie musiche composte per spettacoli teatrali e documentari. L’incontro con Gabriele Coen dà origine ad un’intensa collaborazione con il musicista romano con cui firma diverse colonne sonore per il cinema (Notturno Bus, Scontro di Civiltà per un Ascensore a Piazza VIttorio, Matrimoni e altri Disastri), per cortometraggi (Mare Nostro, L’Arma più Forte) e per spettacoli teatrali (Satyricon – La Cena di Trimalcione, La Favola di Amore e Psiche). Successivamente alterna l’attività di produttore, docente e musicista ed attualmente è protagonista del nuovo percorso artistico di Agricantus, oltre a collaborare con diversi progetti di musica etnica, acustica, world e jazz.

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Giovanni Lo Cascio

batteria, percussioni

Nato a Roma nel 1963, inizia a studiare musica nel 1969 con il Maestro Vincenzo Ricciuti. Dal 1976 ha studiato batteria con Ivano Nardi e Roberto Gatto e solfeggio con il Maestro Peverini. Dal 1983 al 1985 ha frequentato corsi presso il Berklee College of Music di Boston USA. A Boston ha studiato percussioni con Ed Uribe, Gary Chaffee, Joe Hunt, John Ramsey, Tommy Campbell e altri. Ha studiato Etnomusicologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Ha lavorato per il cinema, il teatro, la danza, televisione e radio in molte occasioni diverse. Ha realizzato colonne sonore per film, documentari e pubblicità televisiva. Ha tenuto concerti in Francia, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Svezia, Svizzera, Grecia, Egitto, Brasile, Giordania, Repubblica Ceca, Stati Uniti e il Vaticano ed ha suonato in festival quali Umbria Jazz, Musica Gaia (Salonicco), Teatro dell’Opera del Cairo, Enzimi, Overruns, Santarcangelo Teatro e numerosi festival di jazz, rock e diversità etnica. Ha svolto un’intensa attività didattica e insegnamento presso l’Università di Terni Jazz, Timba Percussion Center di Roma. Ha scritto diversi libri di testo per le scuole e articoli per riviste musicali. Dal 2005 è responsabile del laboratorio musicale Juakali Drummers a Nairobi, Kenya. Juakali Drummers, ora Slum Drummers è un progetto Dulcimer Fondation pour la Musique/Alta Mane Italia per il recupero dei bambini di strada attraverso la musica. dove ha studiato a fondo la batteria, armonia e arrangiamento. Ha insegnato Musica per il Cinema presso l’Università di Belle Arti di Roma.
Nel 2009 avvia una collaborazione musicale con Mario Crispi, prima partecipando al progetto Arenaria, e poi, nel 2013, entrando nella line up di Agricantus.

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TURNARI

Un lavoro di gestazione durato 18 mesi con il quale Agricantus ha ripreso il cammino tra i suoni e le atmosfere delle “culture altre”. “Tornare”, rincontrare, rinascere, riprendere, ripercorrere, raccogliere frammenti del proprio passato, materiali da plasmare per costruire un nuovo futuro. Come in un lungo ritmo naturale che “torna” e si rinnova ogni volta, Agricantus prende a prestito gli “universali” della ciclicità stagionale, fatta di equinozi e solstizi, di pleniluni e noviluni che si ripetono senza sosta, simili a se stessi, ma pur sempre diversi e rinnovati. Agricantus riparte da qui, ovvero dal proporre un percorso della durata ideale di un anno che, segnato dal semplice e ancestrale concetto dell’incedere delle regolarità astrali, indichi anche il ritorno di un nuovo percorso artistico. Una dimensione collettiva che la band concepisce come un recupero del proprio passato umano, artistico e di valori, insieme ad amici e compagni di viaggio vecchi e nuovi. Ecco, quindi,  Federica Zammarchi, Giovanni Lo Cascio, Giuseppe Grassi, e ancora Massimo Laguardia, Giuseppe Panzeca, Enzo Rao, Pivio & Aldo De Scalzi e Nello Mastroeni. Un intenso lavoro di équipe che, non a caso, torna ad essere prodotto da Paolo Dossena e Compagnia Nuove Indye, produttore e casa discografica storici che hanno pubblicato e promosso nel Mondo, fin dalla nascita, tutti i successi di Agricantus. L’album, completamente in lingua siciliana, miscela stili, sonorità ed atmosfere musicali di varia provenienza, realizzando in perfetta continuità con il passato, il sincretismo musicale a noi tanto caro e che ha caratterizzato le nostre produzioni nel tempo. I testi parlano di una dimensione interiore di consapevolezza dell’esistenza, dell’importanza di unire le forze per superare le difficoltà, della meraviglia naturale dell’amore, del coraggio di affrontare il sacrificio, della rinascita e del tempo come opportunità. Turnari rappresenta la rinascita che idealmente tutti dobbiamo perseguire, quando ne sentiamo la necessità, con la coscienza che la condivisione delle emozioni, dei pensieri e delle avversità ci fortifica e ci rende parte consapevole dell’umanità.

Concerti 2014 - 2017
Festival Sete Sòis Sete Luas – Alcàzar de San Juan – Tavernes de la Valldigna (Spagna)
Festival Sete Sòis Sete Luas – Oeiras – Elvas (Portogallo)
Festival Insulae – Catania (Italia)
Festival Lithos – Siracusa (Italia)
Equlibri Festival 2016 – Avola (Italia)
Touscoleurs 2015– International Festival – Bordighera (Italia)
Concerto del Primo Maggio – Roma (Italia)
38° Festival Internazionale dell zampogna – Scapoli (IS) (Italia)
Ossigeno Festival – Roma (Italia)
Concerti 1994 - 2005
Festival delle Ville Tuscolane (con Dj Ravin) – Italia
Festival Kals’Art (con DJ Ravin) – Palermo
Auditorium Parco della Musica – Roma
Festival “Roma incontra il mondo” – Roma
Festival “Roma incontra il mondo” (con Dj Ravin) – Roma
Concerto del Primo Maggio 2002 – Roma (Italia)
Festival Internazionale di Verdura – Palermo (Italia)
Intercultural Meetings Palazzo Azem – Damasco (Siria)
Teatro Greco – Taormina (Italia)
Concerto del Primo Maggio 2000 – Roma (Italia)
Festival della Medina – Tunisi (Tunisia)
Festival “Roma incontra il Mondo” – Roma (Italia)
Neapolis International Music Festival – Napoli (Italia)
Festival de Musica Mundial Brasile – Saõ Paulo (Brasile)
Concerto del Primo Maggio 1998 – Roma (Italia)
Intercultural Festival “Crossroad” – Galilea – (Israele)
Festival Le Nuit Europeennes – Strasbourg (Belgio)
International Music Festival Arezzo Wave – Arezzo (Italia)
Concerto del Primo Maggio 1996 – Roma (Italia)
Festival Sete Sois Sete Luas 1997 – (Portogallo)
Festival Internazionale Arezzo Wave – Arezzo (Italia)
Festival Le Printemps de Bourges – Bourges – (Francia)
ArtRock Festival – Saint-Brieuc (Francia)