Discografia

Una selezione delle produzioni della band
agricantus

Akoustikòs vol. I – 2018 – CNI – Italia

La band siciliana Agricantus è certamente uno dei gruppi italiani più famosi della scena internazionale della world music prodotta in Italia. La loro è una miscela musicale particolare creata con strumenti tradizionali, elettronici, tecniche moderne ed arcaiche che trasportano l’ascoltatore in un viaggio in cui le tradizioni orali, le voci ed i rituali del Sud Italia e del Mediterraneo descrivono lontani territori musicali e di grande evocazione.

“Akoustikòs” è il nuovo progetto musicale che nasce dall’incontro con la vocalist e pianista siciliana Anita Vitale, cantante di formazione jazzistica che ha sempre avuto un particolare feeling verso la musica etnica e world, specialmente di provenienza siciliana. In questo nuovo percorso, timbri e strumenti elettronici, elementi che da sempre hanno fatto parte della cifra stilistica e della ricerca musicale del gruppo, lasciano spazio al suono naturale, fatto di legni, corde, canne, pelli, tavole armoniche, voci, nella loro dimensione piu? pura. Il gruppo rivisita parte del suo repertorio in chiave “essenziale” e, muovendosi tra sonorità arcaiche, acustiche e di musica d’autore, ne esalta la magia dei suoni, delle melodie e dell’aria che vibra.

Il viaggio non si ferma, ma prosegue con entusiasmo ancora maggiore e si rigenera attraverso nuovi incontri e confronti.

Prodotto in formato CD, LP ed LP speciale

Turnari – 2014 – CNI – Italia

Un lavoro durato 18 mesi di gestazione con il quale Agricantus, guidata dai fondatori e membri storici Mario Crispi e Mario Rivera, riprende il cammino tra i suoni e le atmosfere delle “culture altre”.
“Tornare”, rincontrare, rinascere, riprendere, ripercorrere…
Raccogliere frammenti del proprio passato, materiali da plasmare per costruire un nuovo futuro. Come in un lungo ritmo naturale che “torna” e si rinnova ogni volta, Agricantus prende a prestito gli “universali” della ciclicità stagionale, fatta di equinozi e solstizi, di pleniluni e noviluni che si ripetono senza sosta, simili a se stessi, ma pur sempre diversi e rinnovati. Agricantus riparte da qui, ovvero dal proporre un percorso della durata ideale di un anno che, segnato dal semplice e ancestrale concetto dell’incedere delle regolarità astrali, indichi anche il ritorno di un nuovo percorso artistico.

Una dimensione collettiva che la band concepisce come un recupero del proprio passato umano, artistico e di valori, insieme ad amici e compagni di viaggio vecchi e nuovi. A Mario Crispi e Mario Rivera si affiancano Federica Zammarchi (voce – electronics), Giovanni Lo Cascio (batteria – percussioni) e Giuseppe Grassi (mandoloncello – mandola) a cui si aggiungono, in qualità di ospiti e collaboratori, Massimo Laguardia, Giuseppe Panzeca, Enzo Rao, Pivio & Aldo De Scalzi e Nello Mastroeni.
Turnari è, dunque, un intenso lavoro di équipe che, non a caso, torna ad essere prodotto da Paolo Dossena e Compagnia Nuove Indye, produttore e casa discografica storici che hanno pubblicato e promosso nel Mondo, fin dalla nascita, tutti i successi di Agricantus.

Tuareg – 1996 – CNI- Italia

Registrato in parte nel deserto del Mali con strumenti e musicisti nomadi.
Il risultato è una registrazione eccezionalmente raffinata che cresce progressivamente fino a scoprire tutti i suoi colori preziosi e suoni nascosti. Tuareg si riferisce ai nomadi del Sahara centrale e occidentale e lungo il medio Niger da Timbuctu alla in Nigeria. L’Album raggiunge il 6 ° posto nella World Music Charts Europe, una conferma dell’interesse questo CD ha sollevato a livello europeo. La grande quantità di richieste che arrivano da tutto il mondo (grazie anche alla loro reputazione come eccellente band dal vivo, l’energia delle loro prestazioni ed il suono particolare) sono la conferma di un parere generale che Agricantus, con Tuareg, siano davvero stati una rivelazione importante sulla scena musicale mondiale internazionale.

Hale-Bopp Souvenir – 1997 – CNI – Italia

Hale Bopp Souvenir è un lavoro che nasce dall’incontro tra AgricantusFadimata Wallet Oumar.

Dedicato alla cometa che ha attraversato i nostri cieli la primavera scorsa, l’Ep contiene quattro brani registrati dal vivo (ma ovviamente rielaborati in studio), dove la bella voce di Rosie risponde a quella di Fadimata, una cantante tuareg che il gruppo ha incontrato attraverso il lavoro precedente “Tuareg“.

Hale Bopp Souvenir testimonia l’avvenuta maturazione di Agricantus dopo la svolta afro-araba di Tuareg: un drumming serrato e il basso bene in evidenza sostengono e dinamizzano le voci delle cantanti e i fiati etnici o elettronici.

Dal ritmo hip-hop di Weltweit alla rielaborazione di un canto tradizionale in Lailia, passando per i toni struggenti di Hawa, i brani scorrono e seducono con atmosfere sempre diverse. (da World Music, Fabrizio Giuffrida) “

Ethnosphere” – 2001 – CNI – Italia

Ethnosphere“, composto di due CD è basato sulla poesia e la spiritualità del Tibet e anche questa volta, come nel precedente “Tuareg“,  si tratta di un viaggio, non più verso il deserto del Mali, ma verso Oriente, tra i templi buddhisti dimenticati sulle montagne di Lhasa.

Il primo volume di questo CD è maggiormente incentrato su tematiche trance e spirituali; non c’è alcuna traccia di facili concessioni a una moda estemporanea e il risultato sono musiche e parole profondamente sentite e meditate, che nascono da esperienze dirette, profondamente umane e, soprattutto, vere: studi, letture, amicizie, insegnamenti spirituali. Il secondo volume, invece, ritorna su esperienze più terrene e corporee.

I due CD, quindi, sembrano voler rappresentare, da un lato, l’anima, dall’altro, la fisicità; e, insieme, la sintesi (cercata e trovata), un cerchio perfettamente chiuso.

“Calura” – 2002 – CNI – Italia

Questa produzione Agricantus sottolinea l’uso innovativo di una nuova sonorità tra il rock e il jazz etnico.
Incredibile contributo di Lutte Berg, chitarrista eclettico, che dà ai brani un suono “energico” e “caldo”.
Pinseri” e “Orbi Terrarum” sono occasioni per escursioni tra elettronica, drum’n’bass ed etnica, mentre “Jamila“, lanciata in occasione della campagna di Emergency, sottolinea il contributo da parte di Agricantus a tutte quelle persone in lotta per pace.

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